Sabato 31 gennaio 2026, alle ore 21:30, il Piccolo Teatro di Prova di Roma ospita GLITCH 3.0, monologo teatrale crossmediale scritto, diretto e interpretato da Salvatore Capolupo.

Al centro della scena Alan, ricercatore informatico, e Malcom, l’intelligenza artificiale da lui creata: un rapporto che si sviluppa tra controllo, dipendenza e progressiva perdita di confini. Attraverso un dialogo serrato tra attore e schermo, Glitch 3.0 esplora con ironia e inquietudine il desiderio umano di superare i propri limiti, interrogandosi su temi attuali come la coscienza artificiale, la sorveglianza digitale e il capitalismo dei dati.
Lo spettacolo intreccia riferimenti alla fantascienza contemporanea — da William Gibson al pensiero transumanista — con elementi della cultura digitale e del dibattito etico sull’intelligenza artificiale, alternando momenti di comicità a riflessioni politiche e intime. Un lavoro che utilizza il linguaggio del presente per raccontare le contraddizioni del nostro tempo.
Salvatore Capolupo è un insegnante di informatica, autore dei saggi “Tecnocrazia” (2023) e “Tecnofobia” (2021), edizioni El doctor Sax. Si occupa di divulgazione in ambito informatico ed è autore, oltre che di “Glitch”, dell’atto unico “L’erede”. Vive e lavora a Roma.
- Piccolo Teatro di Prova, Via del Campo 16c (Metro C Alessandrino/Centocelle)
- Date: sabato 31 gennaio 2026
- Orario: ore 21:30
- Biglietto: 13 euro (al botteghino)
- Posti disponibili: 30
- Prenotazioni: 391 4141334 (solo WhatsApp, fortemente consigliate entro due giorni dall’evento)






