Dati biometrici dinamici: cosa sono, come funzionano e perché contano davvero

Nel dibattito contemporaneo sulla trasformazione digitale, la biometria è spesso associata a tecnologie ormai diffuse come il riconoscimento facciale, le impronte digitali o la scansione dell’iride. Tuttavia, accanto a queste soluzioni più note, sta emergendo una categoria di strumenti biometrici meno conosciuta ma sempre più strategica: i dati biometrici dinamici. Questa tipologia di dati rappresenta una delle evoluzioni più avanzate nel campo dell’identificazione e della sicurezza digitale, con applicazioni concrete in ambito legale, bancario, sanitario e amministrativo.

Comprendere cosa siano, come funzionino e quali vantaggi offrano è essenziale per chiunque si occupi di digitalizzazione dei processi, gestione documentale o cybersecurity. La loro diffusione, infatti, è destinata a crescere rapidamente nei prossimi anni, parallelamente all’aumento delle interazioni digitali ad alto valore giuridico.

Cosa sono i dati biometrici dinamici

I dati biometrici dinamici sono informazioni biometriche basate sul comportamento di una persona mentre compie un’azione. A differenza dei dati biometrici statici – come l’impronta digitale o la geometria del volto – quelli dinamici analizzano il modo in cui un gesto viene eseguito, non solo il risultato finale.

Un esempio particolarmente significativo è la firma grafometrica, una tecnologia che registra non solo l’immagine della firma, ma anche una serie di parametri comportamentali quali la velocità e la continuità del tratto, la pressione esercitata sul dispositivo, le accelerazioni e decelerazioni, l’inclinazione dello strumento di scrittura e il ritmo complessivo del gesto.

Capire cos’è la firma grafometrica, come funziona e quali elementi la compongono permette di comprendere come si generi un profilo unico e difficilmente replicabile, perché tali caratteristiche riflettono abitudini motorie inconsce dell’individuo. È proprio questa componente comportamentale a rendere i dati biometrici dinamici particolarmente affidabili.

Perché sono considerati più sicuri

Il valore dei dati biometrici dinamici risiede nella loro complessità intrinseca. Mentre un’immagine può essere copiata o manipolata, imitare fedelmente un comportamento motorio è estremamente difficile. Per questo motivo, la biometria dinamica viene considerata una delle forme più robuste di autenticazione.

Nel campo della sicurezza informatica si distinguono tre categorie di fattori:

  • qualcosa che sai (password, PIN)
  • qualcosa che possiedi (token, smart card)
  • qualcosa che sei (caratteristiche biometriche)

La biometria dinamica appartiene all’ultima categoria, ma con un vantaggio ulteriore: non si limita a identificare chi sei, bensì come agisci, introducendo un livello di protezione aggiuntivo. Questo approccio riduce significativamente il rischio di frodi, furti di identità e accessi non autorizzati, soprattutto nei processi digitali che richiedono un elevato grado di affidabilità.

Le principali applicazioni

I dati biometrici dinamici trovano già applicazione in diversi settori, spesso in modo trasparente per l’utente finale.

1. Firma elettronica avanzata (FEA)

La firma grafometrica è uno degli strumenti più diffusi basati su dati biometrici dinamici. In Europa, e in particolare in Italia, può essere qualificata come firma elettronica avanzata se rispetta i requisiti previsti dal regolamento eIDAS. Ciò la rende idonea a sostituire la firma autografa in numerosi contesti contrattuali.

2. Settore bancario e assicurativo

Molti istituti finanziari utilizzano la biometria dinamica per la sottoscrizione digitale di contratti, l’apertura di conti o la gestione di pratiche assicurative. I vantaggi includono maggiore sicurezza, riduzione dei tempi operativi e drastica diminuzione dell’uso della carta.

3. Pubblica amministrazione

Nell’ambito della digitalizzazione documentale, la biometria dinamica consente di firmare atti, dichiarazioni e richieste in modo sicuro, integrandosi con sistemi di identità digitale come SPID o CIE.

4. Sanità

Il consenso informato, la documentazione clinica e l’accettazione di trattamenti possono essere firmati digitalmente con strumenti basati su dati biometrici dinamici, garantendo tracciabilità, integrità e sicurezza.

Aspetti legali e normativi

Dal punto di vista giuridico, i dati biometrici dinamici rientrano tra i dati personali particolari secondo il GDPR. Ciò comporta obblighi stringenti per chi li raccoglie e li tratta:

  • consenso esplicito dell’interessato
  • finalità specifiche e legittime
  • misure tecniche e organizzative adeguate
  • minimizzazione dei dati raccolti
  • cifratura e protezione contro accessi non autorizzati

Nel caso della firma grafometrica, i dati biometrici vengono generalmente cifrati e legati crittograficamente al documento, impedendo che possano essere riutilizzati o manipolati.

Biometria dinamica e identità digitale

È fondamentale distinguere tra identificazione, autenticazione e firma.
La biometria dinamica è spesso utilizzata per esprimere una volontà giuridica (ad esempio firmare un contratto), mentre sistemi come SPID, CIE o eIDAS servono principalmente a verificare l’identità dell’utente.

Nei flussi digitali moderni, queste tecnologie si integrano perfettamente:

  • l’identità digitale conferma chi è l’utente
  • la biometria dinamica conferma che è proprio lui a compiere l’azione

Vantaggi e limiti

Vantaggi

  • elevato livello di sicurezza
  • esperienza utente naturale e intuitiva
  • validità legale se implementata correttamente
  • riduzione di frodi e contestazioni

Limiti

  • necessità di dispositivi compatibili
  • maggiore complessità tecnica
  • obblighi stringenti in materia di protezione dei dati
  • non sempre applicabile a tutti i contesti

Uno sguardo al futuro

Con l’evoluzione dell’intelligenza artificiale e delle tecniche di analisi comportamentale, i dati biometrici dinamici diventeranno sempre più precisi e integrati nei processi digitali quotidiani. La sfida principale sarà mantenere un equilibrio tra innovazione, tutela dei diritti fondamentali e trasparenza verso gli utenti.

La biometria dinamica non è uno strumento di controllo, ma una leva di sicurezza, efficienza e semplificazione. In un mondo in cui le interazioni digitali aumentano costantemente, il modo in cui firmiamo, scriviamo o interagiamo con un dispositivo potrebbe diventare la nostra chiave di accesso più naturale e sicura.

E i dati biometrici dinamici sono già oggi un tassello fondamentale di questo futuro.

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