Jane Austen non passa mai di moda

«Non è quello che diciamo o pensiamo che ci definisce, ma quello che facciamo». Questa frase da Ragione e sentimento racchiude perfettamente l’essenza di Jane Austen, una delle scrittrici più amate e, allo stesso tempo, più fraintese della letteratura mondiale.
Per anni è stata etichettata come autrice sdolcinata e irreale, ma la realtà è ben diversa: Jane Austen fu una donna ironica, acuta, indipendente e profondamente consapevole del mondo in cui viveva.

Nata il 16 dicembre 1775, Jane visse tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, un’epoca in cui per una donna il matrimonio era spesso l’unica via di sopravvivenza economica. Lei, invece, scelse di non sposarsi, pagando questa libertà con la povertà, la malattia e una vita tutt’altro che agiata. Una donna libera, in un tempo che non era pronto ad accettarla.

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Una vita difficile, una penna rivoluzionaria

La Austen non conobbe il successo economico in vita, i suoi romanzi non le garantirono ricchezza e per gran parte fu costretta a una sobria povertà. Jane infatti proveniva da una famiglia numerosa e affettuosa, ma non benestante e morì giovane, a soli 42 anni, nel 1817. Pubblicò solo sei romanzi, spesso in forma anonima: Ragione e sentimento, Orgoglio e pregiudizio, Mansfield Park, Emma, L’abbazia di Northanger e Persuasione

Eppure, in quei pochi libri riuscì a costruire un universo narrativo solidissimo, popolato da donne che osservano, giudicano, sbagliano e crescono. Dietro trame apparentemente semplici, Austen raccontava con precisione chirurgica il potere del denaro, le gerarchie sociali e la condizione femminile in una società che lasciava pochissimo spazio di manovra alle donne.

Perché Jane Austen parla ancora a noi

A distanza di 250 anni dalla nascita, Jane Austen è tutto fuorché un monumento polveroso. I suoi romanzi continuano a essere letti, ristampati, adattati e reinterpretati perché parlano di dinamiche universali. Il matrimonio, nei suoi libri, non è mai solo una storia d’amore, ma una questione di sopravvivenza, di libertà e di scelta. Le sue protagoniste, da Elizabeth Bennet a Emma Woodhouse, sono donne intelligenti, ironiche e spesso in contrasto con le aspettative sociali. È proprio questa tensione tra desiderio individuale e pressione collettiva a renderle incredibilmente contemporanee.

Una scrittura modernissima: Dai Janeites a BookTok

Uno dei motivi per cui Jane Austen risulta ancora così leggibile è il suo stile. L’uso magistrale del discorso indiretto libero permette al lettore di entrare nella mente dei personaggi con naturalezza, rendendo l’ironia sottile e potentissima. La narrazione è costruita sui dialoghi e sull’azione, più che su lunghe descrizioni, una scelta che oggi appare sorprendentemente simile al linguaggio delle serie televisive. Non è un caso che scrittrici e scrittori contemporanei, da Ian McEwan a Sally Rooney, abbiano riconosciuto il loro debito nei confronti di Austen.

Inoltre il fandom di Jane Austen non è una novità. Già alla fine dell’Ottocento esistevano i cosiddetti Janeites, lettori appassionati e devoti, inizialmente in gran parte uomini. Oggi quel fandom è esploso online. Su TikTok, nel mondo del BookTok, i romanzi di Austen vengono letti, commentati e reinterpretati da giovanissimi lettori che la scoprono per la prima volta. Meme, citazioni, video e discussioni hanno trasformato Austen in una vera icona pop, al punto che alcune studiose di Cambridge l’hanno definita la scrittrice più “memizzata” dopo Shakespeare.

Jane Austen oggi

Il 250° anniversario della sua nascita, celebrato nel dicembre 2025, ha rafforzato ulteriormente questa riscoperta. Netflix e BBC hanno investito in nuovi adattamenti di Orgoglio e pregiudizio, mentre editori e istituzioni culturali hanno rilanciato traduzioni, eventi e celebrazioni in tutta Europa. In Italia, l’ingresso di Jane Austen nei Meridiani Mondadori ha segnato un cambio di percezione importante, restituendole finalmente lo statuto di classico universale e non di semplice autrice “per ragazze”.

Oggi Jane Austen è molto più di una scrittrice del passato. È una voce che continua a insegnare l’empatia, l’osservazione critica e il valore dell’intelligenza emotiva. Le sue storie parlano ancora alla Gen Z perché raccontano il coraggio di restare fedeli a se stessi in un mondo che chiede conformità. E forse è proprio questo il segreto della sua eterna giovinezza: Jane Austen non ha mai scritto per seguire le mode, ma per dire la verità, con grazia e ironia. Ed è per questo che, 250 anni dopo, non ha ancora smesso di parlarci.

Fonte: https://www.ilpost.it/2025/12/16/jane-austen-anniversario-250-anni/

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