Quando pensiamo ai Celti e al loro mondo spirituale, spesso ci immaginiamo boschi fitti, druidi misteriosi e dèi potenti legati alla natura e alla guerra. Ma come è realmente strutturato il pantheon celtico? Perché figure come la Morrigan, Cernunnos o Arduinna ricompaiono così spesso nei film, nei videogiochi e nelle serie TV fantasy?
La mitologia celtica non è un’unica “lista di dèi” come quella greca o romana. È piuttosto un insieme ricco e fluido di oltre 400 divinità, spiriti della natura e figure mitiche, la maggior parte delle quali legate a luoghi specifici, tribù e contesti locali piuttosto che a un culto centralizzato.
Il “caos fertile” del pantheon
Il pantheon degli antichi Celti era una rete di figure divine. Ogni area geografica aveva le proprie divinità, e spesso vengono integrate o interpretate attraverso l’interpretazione romana, cioè assimilate a dèi romani equivalenti.
Secondo gli storici, il pantheon celtico sembra quasi un “caos fertile”: una moltitudine di dèi e dee con ruoli che possono sovrapporsi o variare, spesso senza una gerarchia rigida. Alcuni nomi compaiono in molte testimonianze, altri solo in poche iscrizioni votive.
Morrigan: la Regina degli incubi e della guerra
Una delle figure più iconiche del pantheon, la Morrigan è più di una semplice dea della guerra. Ella è spesso descritta come una triplice divinità composta da aspetti come Badb, Macha e Nemain, tutte entità legate alla battaglia, al destino e alla morte.


Questa figura appare spesso come corvo o avvoltoio nei racconti, simbolo di guerra, destino e profezia. Nei media moderni, questi elementi l’hanno resa perfetta come ispirazione per personaggi misteriosi e potentissimi, specialmente nei generi horror e fantasy come in American Horror Story. La Morrigan di fatto è spesso rappresentata come “la dea oscura” o la “regina degli incubi”, enfatizzandone il suo ruolo profetico e bellico.
Cernunnos: il Signore cornuto della natura
Forse uno dei volti più riconoscibili della mitologia celtica è Cernunnos, il dio cornuto associato alla natura, alla fertilità, alle bestie selvatiche e alla ricchezza. Iconograficamente, Cernunnos è raffigurato con corna di cervo, simbolo di connessione con il mondo animale e la natura selvaggia. Nei videogiochi fantasy, questa immagine è stata ripresa più volte, ad esempio in Skyrim e opere simili, come archetipo del “dio della natura selvaggia”.

Arduinna: la Dea cacciatrice delle Ardenne
Meno famosa della Morrigan o di Cernunnos, Arduinna è la dea delle foreste e della caccia, venerata nelle regioni delle Ardenne. Spesso raffigurata in groppa a un cinghiale selvatico, incarna il legame profondo dei Celti con il mondo naturale. Anche se non compare direttamente in molti media moderni, le sue caratteristiche sono spesso riprese nei personaggi femminili forti legati alla natura e alla caccia nei film fantasy.

Oltre a quelli appena citati, il pantheon celtico include moltissime altre figure, tra cui: Lugh, dio del sole e delle arti, Brigid, dea della guarigione e della poesia, Taranis, dio del tuono e Ogma, dio legato alla scrittura e alla guerra.
Perché ci affascinano ancora oggi?
La risposta sta nel fatto che le divinità celtiche non sono “fisse” come quelle greche: sono fluide, regionali, legate ai luoghi e all’esperienza della natura. Questa mancanza di un sistema rigido lascia spazio alla reinterpretazione creativa, perfetta per narrativa, cinema, giochi e letteratura.
Il pantheon celtico, continua a influenzare profondamente la cultura pop. Dal corvo profetico della Morrigan al dio cornuto della foresta, queste figure vengono ripensate nei media contemporanei, mantenendo vivo un patrimonio affascinante e misterioso.
Fonte: https://www.eroicafenice.com/salotto-culturale/le-divinita-celtiche-origini-del-pantheon-celtico/






