GLITCH 3.0: a Roma il monologo cross-mediale sull’intelligenza artificiale

Cosa accade quando un creatore si trova faccia a faccia con la propria creatura digitale? È il cuore pulsante di GLITCH 3.0, il nuovo monologo teatrale cross-mediale che arriva a Roma e Jesi a maggio 2026, scritto, diretto e interpretato da Salvatore Capolupo. Sul palco, Alan – ricercatore informatico – dialoga con Malcom, l’intelligenza artificiale che ha costruito. Un confronto serrato che diventa un viaggio nei cortocircuiti etici e filosofici del nostro presente: coscienza artificiale, sorveglianza digitale, capitalismo dei dati e transumanesimo. Non un semplice spettacolo, ma un’esperienza che mescola recitazione, elementi digitali e tessiture sonore per interrogare il confine sempre più labile tra umano e macchina.

Il progetto si inserisce nel solco della theory fiction tecnologica che ha reso riconoscibile l’autore. Salvatore Capolupo, ingegnere informatico, docente e divulgatore, ha già esplorato questi temi nei romanzi Tecnofobia (2021) e Tecnocrazia (2023) per El Doctor Sax, e ha debuttato in teatro a marzo 2026 con L’erede. Con GLITCH 3.0 firma la sua seconda opera scenica, portando in scena in prima persona la responsabilità di chi decide di costruire un’intelligenza artificiale. Il formato cross-mediale amplifica il messaggio: suoni, proiezioni e linguaggi digitali si fondono con la parola teatrale, restituendo allo spettatore la sensazione di trovarsi dentro un algoritmo, sospeso tra etica e codice.

Le occasioni per vivere dal vivo questo glitch della coscienza contemporanea sono due.
📌 Roma – Giovedì 15 maggio 2026, sul palco del Parrot nel quartiere San Lorenzo. La prenotazione è già attiva su Eventbrite; il biglietto costa 13 euro e si paga direttamente in cassa la sera dello spettacolo.
📌 Jesi (AN) – Giovedì 22 maggio 2026, all’interno del Festival #Eterotopie 2026, presso la Libreria Sabot. Un contesto intimo e ricettivo, ideale per un lavoro che chiede al pubblico di mettersi in ascolto delle domande più scomode del nostro tempo.

In un’epoca in cui l’intelligenza artificiale esce dai laboratori ed entra nelle nostre vite con forza dirompente, GLITCH 3.0 non offre risposte rassicuranti: costringe a chiedersi quale futuro stiamo scrivendo, riga dopo riga di codice. Per prenotare il proprio posto e scoprire se Alan riuscirà a disinnescare il conflitto con la propria creazione, è possibile visitare la pagina Eventbrite dedicata allo spettacolo romano o seguire i canali della Libreria Sabot per la data di Jesi. Il confronto è aperto, e la macchina vi aspetta a teatro.

Dave

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e riso per quello di Titanic. Sostiene di non aver bisogno di uno psichiatra, sua madre lo ha fatto controllare.
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