Depastrum cyathiformei: scoperta dopo 50 anni una Medusa creduta estinta

Neil Roberts, un turista con la passione per la natura, stava passeggiando lungo la spiaggia sulle coste scozzesi. Mentre esplorava le pozze di marea, si è imbattuta in qualcosa di strano, una creatura con una forma insolita. Quello che credeva fosse un anemone dall’aspetto bizzarro era in realtà il Depastrum cyathiforme, una medusa che gli scienziati ritenevano estinta da quasi 50 anni.

Philip Henry Gosse (1810–1888) – 
https://www.britishwildlife.com/lost-and-found-the-mystery-of-depastrum-cyathiforme/

Per anni, questa creatura è stata poco più di un ricordo sbiadito, un “fantasma” che esisteva solo in vecchi disegni e descrizioni storiche. Le sue ultime tracce risalivano al 1976 in Francia e, prima ancora, al 1954 nel Regno Unito. La sua scomparsa aveva fatto temere il peggio, ma la natura, ancora una volta, ha dimostrato di essere piena di sorprese. Il ritrovamento di Neil non è stato solo un colpo di fortuna, ma ha riacceso la speranza che ci sia ancora molto da scoprire negli angoli più remoti e nascosti dei nostri oceani.

Un’Identità misteriosa e un aspetto da “Calice”

Il Depastrum cyathiforme è una medusa molto particolare, ben diversa da quelle che siamo abituati a vedere fluttuare liberamente. Appartiene a un gruppo chiamato Staurozoa, o meduse peduncolate, creature uniche che vivono attaccate a un substrato. Invece di galleggiare, questa medusa usa un “sucker” alla base per fissarsi a rocce, alghe o detriti, proprio come un anemone. La sua forma, che ricorda un fiore di cardo o, come la descrisse il naturalista del XIX secolo Philip Henry Gosse, un “calice”, ha ispirato il suo nome scientifico. Depastrum cyathiforme significa “nutrirsi al centro a forma di coppa”, un nome che descrive alla perfezione il suo modo di vivere.

Staurozea: Kishinouyea_corbini. Attribuzione:
AC Morandini

Questa creatura non è solo elusiva, ma anche incredibilmente piccola, misurando appena 1 cm di altezza. È facile capire perché sia stata trascurata per così tanto tempo, spesso scambiata per una piccola anemone o, nel peggiore dei casi, per un insignificante grumo di gelatina. Per decenni, i soli a vederla erano stati un manipolo di naturalisti come il biologo norvegese Sars e il dottor Landsborough, che la ritrovarono in Scozia nel lontano 1846. Le foto scattate da Neil Roberts sono state le prime in assoluto, offrendo al mondo intero un’immagine nitida di un essere che, fino a quel momento, era vissuto solo nelle illustrazioni di libri antichi.

L’Habitat segreto e la dieta sospetta

Nonostante la sua rarità, il Depastrum cyathiforme ha un’esistenza ben definita. Ama le zone costiere riparate e vive nelle pozze di roccia e nelle fessure degli scogli, attaccandosi a pietre coperte di alghe. Lì, in un ambiente protetto, si dedica a una dieta specializzata. Utilizzando i suoi tentacoli, dotati di cellule urticanti, cattura piccoli crostacei come anfipodi e copepodi. È un predatore silenzioso e meticoloso, che aspetta la sua preda in un luogo che la maggior parte delle persone non si fermerebbe a osservare.

Il ritrovamento di quattro esemplari a South Uist, un’isola remota dell’arcipelago delle Ebridi Esterne, in Scozia, ha sollevato un’ondata di entusiasmo nella comunità scientifica. La speranza è che non si tratti di un ritrovamento isolato, ma che esista una popolazione stabile che è riuscita a sopravvivere inosservata per tutti questi anni. Guy Freeman, il direttore della rivista British Wildlife, che ha confermato l’autenticità della scoperta, ha descritto l’emozione di vedere una creatura che era sempre stata considerata un “fantasma”.

Una lezione di resilienza

Il ritorno del Depastrum cyathiforme è più di una semplice notizia scientifica. Ci ricorda che anche le specie più rare e sfuggenti possono persistere, nascoste alla nostra vista, in attesa di essere riscoperte. Questa medusa ci insegna l’importanza di non smettere mai di esplorare e di proteggere anche gli angoli più piccoli e apparentemente insignificanti del nostro pianeta. Il fatto che sia stata nuovamente avvistata due anni dopo la scoperta di Neil è un segnale incoraggiante. Gli scienziati ora hanno un obiettivo chiaro: ampliare la ricerca e scoprire se questa medusa si trova anche in altre aree del Regno Unito, svelando finalmente i segreti di una creatura che è riuscita a sfuggire all’estinzione per quasi cinquant’anni.

Fonte: https://www.today.it/web/medusa-estinta-trovata-scozia.html

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