L’ornitorinco: il mammifero fluorescente

Un mammifero che continua a stupire la scienza

Se esistesse un premio per l’animale più strano del pianeta, l’ornitorinco lo vincerebbe senza troppa competizione. Questo mammifero semi-acquatico originario dell’Australia è un vero enigma biologico: depone uova, produce latte senza avere mammelle, percepisce segnali elettrici e, come se non bastasse, è anche fluorescente.

Ornitorinco 
 Ornithorhynchus anatinus, Scottsdale, Tasmania, AustraliaOpere proprie di 
Sharp Photography, sharpphotography.co.uk

Eppure, le sorprese non finiscono qui. Una recente scoperta scientifica ha aggiunto un nuovo tassello a questo puzzle evolutivo: l’ornitorinco possiede una caratteristica cellulare che si pensava appartenesse solo agli uccelli. Una scoperta che non solo lo rende ancora più unico, ma che potrebbe cambiare il modo in cui comprendiamo l’evoluzione dei mammiferi.

Un animale che sembra uscito da un esperimento

L’ornitorinco è spesso descritto come un “mosaico vivente”. Il suo aspetto è già di per sé particolare: ha un becco simile a quello di un’anatra, una coda che ricorda quella di un castoro e zampe palmate perfette per nuotare. Tuttavia è sotto la superficie che si nasconde la vera stranezza. Appartiene ai monotremi, un gruppo di mammiferi che depongono uova invece di partorire piccoli vivi. È una caratteristica rarissima, condivisa solo con le echidne. Le femmine, inoltre, producono latte per nutrire i piccoli, ma non possiedono capezzoli: il latte viene secreto attraverso pori della pelle. I maschi, invece, sono dotati di speroni velenosi sulle zampe posteriori, un tratto praticamente unico tra i mammiferi.

La sorprendente capacità di percepire l’elettricità

Uno degli aspetti più affascinanti dell’ornitorinco è la sua capacità di “vedere” senza usare gli occhi. Quando nuota, infatti, li tiene chiusi e si affida a un sistema sensoriale straordinario: l’elettrolocazione. Grazie a recettori presenti nel becco, riesce a percepire i campi elettrici generati dai movimenti delle prede nell’acqua. Questo gli permette di cacciare con estrema precisione anche in condizioni di scarsa visibilità. È una capacità rarissima tra i mammiferi e dimostra quanto l’evoluzione di questo animale abbia seguito un percorso completamente diverso rispetto alla maggior parte delle altre specie.

Un mammifero… fluorescente

Negli ultimi anni, gli scienziati hanno scoperto un’altra caratteristica sorprendente: la pelliccia dell’ornitorinco è biofluorescente. Se esposta alla luce ultravioletta, emette una luce verde-bluastra. Questo fenomeno, noto come biofluorescenza, è più comune in alcuni pesci, anfibi e insetti, che nei mammiferi.

Il motivo di questa fluorescenza non è ancora del tutto chiaro. Alcune ipotesi suggeriscono che possa servire per la comunicazione tra individui o per mimetizzarsi meglio durante le attività notturne. In ogni caso, è un’ulteriore dimostrazione di quanto questo animale sia fuori dagli schemi.

La scoperta che lo avvicina agli uccelli

In una ricerca più recente gli scienziati hanno analizzato i melanosomi, minuscoli organelli presenti nelle cellule che producono melanina, il pigmento responsabile del colore. Per decenni si è creduto che nei mammiferi questi melanosomi fossero sempre compatti, mentre negli uccelli potevano essere cavi. Ma osservando quelli dell’ornitorinco con tecniche avanzate, i ricercatori hanno scoperto che sono cavi e sferici, proprio come quelli degli uccelli. Non solo: questa combinazione di forma e struttura non è stata osservata in nessun altro animale conosciuto. Nemmeno nelle echidne, i suoi parenti più stretti.

 
 Ornithorhynchus anatinus, Scottsdale, Tasmania, Australia
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Questa caratteristica potrebbe avere implicazioni enormi per la biologia evolutiva. I melanosomi influenzano il colore e l’aspetto degli animali, e la loro struttura può fornire indizi su come si sono evoluti nel tempo. Il fatto che un mammifero condivida una caratteristica così specifica con gli uccelli suggerisce che alcune linee evolutive potrebbero essere più intrecciate di quanto si pensasse. In altre parole, l’ornitorinco non è una finestra vivente sulla storia dell’evoluzione.

Un enigma ancora tutto da comprendere

Nonostante decenni di studi, l’ornitorinco continua a sfuggire a una classificazione semplice, al contrario ogni nuova scoperta sembra aggiungere complessità al quadro. È un mammifero, ma depone uova, ha tratti tipici dei rettili e degli uccelli e possiede capacità sensoriali uniche e caratteristiche biologiche mai osservate altrove.

L’ornitorinco è molto più di una curiosità zoologica; é la prova vivente che la natura non segue schemi rigidi, ma sperimenta continuamente. Ogni sua caratteristica racconta una storia evolutiva complessa, fatta di adattamenti, incroci e soluzioni inaspettate. Ed è proprio questo che lo rende così affascinante. Studiare questo animale significa mettere in discussione ciò che pensiamo di sapere sui mammiferi, sugli uccelli e sull’evoluzione stessa.

Fonte: https://www.wired.it/article/non-solo-fluorescente-ornitorinco-cosi-bizzarro-da-avere-anche-una-caratteristica-si-pensava-unica-uccelli/

Giuls

"Hai visto che occhi? E' malata. Malata di sogni." Cit. Charles Bukowski. Ebbene si sono un' anima curiosa, in cerca di mondi nuovi e prospettive inedite. Viaggio a piedi scalzi, allenando apertura mentale e creatività, esplorando gli ambiti più disparati. Giuls ;)
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