Siamo più imparentati con i cani o con i gatti?

Siamo più vicini ai cani o ai gatti?

Quando si parla di evoluzione, è naturale chiedersi quale animale sia più vicino all’essere umano. In questo articolo ci chiediamo: siamo più imparentati con i cani o con i gatti? La risposta potrebbe sembrare semplice, ma in realtà racconta una storia che attraversa milioni di anni di evoluzione. La genetica moderna ha permesso di confrontare il DNA di numerose specie, ricostruendo il gigantesco albero genealogico dei mammiferi e mostrando come tutti gli esseri viventi condividano un antenato comune, anche quando le differenze esteriori sembrano enormi.

Un antenato comune di milioni di anni fa

Gli esseri umani, i cani e i gatti appartengono tutti alla classe dei mammiferi. Questo significa che, andando abbastanza indietro nel tempo, condividiamo lo stesso antenato evolutivo. Tuttavia, le nostre linee evolutive hanno preso strade diverse molto prima della comparsa delle specie moderne. L’uomo appartiene all’ordine dei Primati, mentre cani e gatti fanno parte dell’ordine dei Carnivori. Questi due rami si sono separati da un antenato comune circa 90 milioni di anni fa, quando sulla Terra vivevano ancora i dinosauri. Da quel momento ogni gruppo ha sviluppato caratteristiche proprie, adattandosi ad ambienti e stili di vita completamente differenti.

Dal punto di vista genetico cambia davvero qualcosa?

Chi immagina che uno dei due animali sia molto più vicino all’uomo rispetto all’altro potrebbe restare sorpreso. Dal punto di vista evolutivo, la distanza genetica tra noi e queste due specie è sostanzialmente simile. Le differenze tra cane e gatto sono nate dopo la separazione tra la linea dei carnivori e quella dei primati. Per questo motivo non si può affermare che l’essere umano sia significativamente più imparentato con il cane piuttosto che con il gatto. Entrambi appartengono a un ramo evolutivo diverso dal nostro e condividono con noi un’origine molto antica. Naturalmente questo non significa che il DNA sia identico. Il patrimonio genetico umano contiene miliardi di basi e migliaia di geni che, pur conservando molte funzioni comuni con altri mammiferi, hanno seguito percorsi evolutivi distinti.

Perché condividiamo così tanti geni con gli altri mammiferi

Uno degli aspetti più affascinanti della genetica è che specie apparentemente molto diverse conservano una grande quantità di geni simili. Questo accade perché molte funzioni fondamentali della vita sono rimaste praticamente invariate nel corso dell’evoluzione.La formazione degli organi, il funzionamento delle cellule, la respirazione, il metabolismo e numerosi processi biologici dipendono da geni presenti in quasi tutti i mammiferi. Nel corso di milioni di anni, l’evoluzione ha modificato questi geni, aggiungendo variazioni che hanno portato alla comparsa delle caratteristiche tipiche di ogni specie. È proprio questa sorprendente continuità genetica che permette oggi agli scienziati di utilizzare diversi animali come modelli per comprendere meglio il funzionamento del corpo umano e studiare numerose malattie.

L’evoluzione spiega anche le differenze nel comportamento

Le differenze tra cani, gatti e uomini non riguardano soltanto l’aspetto fisico. Anche il comportamento è il risultato di milioni di anni di adattamento. 

Il cane si è evoluto come animale sociale, vivendo in gruppi organizzati e sviluppando una forte capacità di cooperazione. Questa caratteristica ha favorito anche il rapporto con l’essere umano durante il processo di addomesticamento.

Il gatto, invece, conserva un’indole più indipendente, ereditata dai suoi antenati cacciatori solitari. Pur instaurando legami profondi con le persone, mantiene comportamenti che riflettono una storia evolutiva diversa. 

Queste differenze non indicano una maggiore o minore parentela con l’uomo, ma rappresentano semplicemente strategie evolutive differenti che hanno permesso alle varie specie di sopravvivere nel proprio ambiente.

La risposta definitiva

Alla domanda se siamo più imparentati con i cani o con i gatti, la risposta della genetica è chiara: con nessuno dei due in modo particolare. Entrambe le specie condividono con l’essere umano un antenato comune molto antico e appartengono a un ramo evolutivo distinto da quello dei primati. Ciò che rende davvero affascinante questa scoperta è la consapevolezza che tutta la vita sulla Terra è collegata da una lunghissima storia comune. Anche animali che sembrano diversissimi da noi custodiscono nel loro DNA tracce di un passato condiviso, ricordandoci quanto profondo sia il legame che unisce tutte le forme di vita del nostro pianeta.

Fonte: https://www.focus.it/ambiente/animali/siamo-piu-imparentati-con-cani-o-gatti-genetica

Giuls

"Hai visto che occhi? E' malata. Malata di sogni." Cit. Charles Bukowski. Ebbene si sono un' anima curiosa, in cerca di mondi nuovi e prospettive inedite. Viaggio a piedi scalzi, allenando apertura mentale e creatività, esplorando gli ambiti più disparati. Giuls ;)
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