Nel 1979, LEGO introdusse nei suoi set un elemento destinato a diventare iconico: il mattoncino “computer” inclinato, decorato con una stampa futuristica per simulare una console di controllo sulle astronavi giocattolo. Era solo plastica stampata all’epoca, ma quasi cinquant’anni dopo, il designer industriale Paul Staal ha preso quell’oggetto simbolico e lo ha trasformato un PC funzionante.
Un Mac Mini all’interno di un LEGO gigante: non è fantasia ma ingegneria
Il progetto si chiama M2x2 e ha un cuore inaspettato: un Mac Mini alloggiato all’interno di una scocca realizzata quasi interamente con stampa 3D. Non è un esperimento estetico fine a se stesso, bensì un computer che Staal usa ogni giorno, collegato a un monitor principale LG DualUp per il lavoro ordinario.
Nella parte frontale è integrato uno schermo touchscreen IPS da 7 pollici. Staal lo sfrutta come dashboard di Home Assistant, piattaforma open source molto diffusa per la domotica: il mattoncino LEGO diventa così un hub di controllo per la casa smart. Un utilizzo tutt’altro che ovvio per un oggetto che fino a ieri era solo un pezzo di plastica, sebbene con una storia incredibile dietro.

Internamente è presente anche un hub USB-C con porte aggiuntive e lettore di schede SD, rendendo il sistema più connesso di quanto la forma lasci intuire.
I dettagli più sorprendenti si trovano in cima, negli stud, i classici cilindri dei mattoncini LEGO. Quello sinistro nasconde un telecomando Ikea Symfonisk per gestire un impianto audio Sonos; quello destro cela un caricatore wireless per AirPods. Entrambi mantengono gli attacchi LEGO originali in superficie: si possono agganciare altri mattoncini o posizionarci sopra una minifigure.

Sul retro, una maniglia integrata e supporti per il cavo di alimentazione completano un design pensato anche per la portabilità.
Chi dispone già di un Mac Mini può costruire il resto con meno di 100€: Staal ha pubblicato una guida completa con fotografie passo-passo sul suo sito. L’unica complicazione riguarda i componenti Ikea/Sonos Symfonisk usati nel progetto, ormai fuori produzione e reperibili principalmente sull’usato.






