Bidet: amore olimpico!

In occasione delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, l’Italia si è preparata ad accogliere milioni di visitatori da tutto il mondo. Tra infrastrutture, hotel e case vacanza, c’è un elemento domestico che da sempre sorprende gli stranieri più delle Alpi innevate: il bidet. Oggetto familiare per gli italiani e misterioso per molti turisti, questo sanitario torna ciclicamente al centro dell’attenzione globale ogni volta che grandi eventi internazionali portano occhi curiosi nelle nostre case e nei nostri bagni.

Un’origine francese che oggi sembra un paradosso

Il bidet nasce in Francia tra il XVII e il XVIII secolo, in un’epoca in cui l’igiene personale iniziava lentamente a uscire dalla sfera del tabù. Il nome deriva da una parola che indica un “piccolo cavallo”, un riferimento diretto alla posizione necessaria per utilizzarlo. Il paradosso è che oggi, proprio in Francia, il bidet è quasi scomparso dalle abitazioni moderne, diventando molto più un simbolo storico che un oggetto di uso quotidiano.

Bidet: Palace of Caserta in the bathroom of Queen Maria Carolina of Habsburg-Lorraine XII-XIII. Angeloxg1

Se in molti paesi il bidet è considerato superfluo, in Italia è praticamente una certezza. La sua presenza nei bagni non è solo una questione culturale ma anche normativa: nelle nuove costruzioni è previsto per legge. Questo spiega perché per gli italiani l’assenza del bidet all’estero venga vissuta come una piccola mancanza di civiltà, più che come una semplice differenza di abitudini.

Un oggetto che divide il mondo

Il bidet è uno degli esempi più evidenti di come l’igiene sia anche una questione culturale. In molte società di tradizione islamica, l’uso dell’acqua dopo l’utilizzo del bagno è parte integrante della quotidianità, mentre in Asia orientale il concetto si è trasformato in una vera e propria evoluzione tecnologica. In Giappone e Corea del Sud, il bidet è spesso integrato nel WC e dotato di funzioni avanzate che lo rendono un simbolo di comfort e modernità.

Bagno con bidet

Un dettaglio che sorprende molti è che il bidet precede la diffusione della carta igienica moderna. Per secoli, l’acqua è stata il principale strumento di pulizia personale. Questo dato storico aiuta a capire perché ancora oggi, in molte parti del mondo, l’uso esclusivo della carta venga percepito come incompleto o poco efficace, soprattutto dal punto di vista igienico.

Gli usi alternativi che nessuno ammette

Nel tempo, il bidet ha conosciuto anche utilizzi decisamente creativi. In alcune case è diventato un lavandino di fortuna per neonati, in altre un posto dove lavare indumenti delicati o persino un contenitore improvvisato per bottiglie di ghiaccio durante feste estive. In bagni poco utilizzati, non è raro vederlo trasformato in un elegante porta-piante, segno che la sua funzione può adattarsi alla fantasia domestica.

Per chi lo incontra per la prima volta, il bidet è spesso fonte di confusione. Alcuni lo scambiano per un WC per bambini, altri lo usano per lavarsi i piedi dopo una giornata intensa. I racconti di viaggio abbondano di episodi imbarazzanti, tra getti d’acqua troppo potenti e tentativi maldestri di capirne il funzionamento senza chiedere spiegazioni.

Tabù, scandali e rivalutazioni

Nel passato, soprattutto nei contesti più conservatori, il bidet è stato associato a un’immagine moralmente ambigua. In certi periodi storici veniva visto come un oggetto sconveniente, legato agli ambienti dei bordelli, al punto da essere eliminato da hotel e abitazioni di rappresentanza per evitare pettegolezzi. Questo alone di mistero ha contribuito a renderlo ancora più affascinante e controverso.

Bidet

Oggi il bidet non è più solo un sanitario separato. Le versioni moderne, spesso integrate nel WC, offrono funzioni avanzate come regolazione del getto, riscaldamento e asciugatura. In alcuni paesi è diventato un vero status symbol, dimostrando come un oggetto apparentemente semplice possa evolversi con la tecnologia e i cambiamenti sociali. Il bidet parla di abitudini, di storia, di rapporti diversi con il corpo e con l’igiene. Con l’arrivo delle Olimpiadi 2026, è tornato a stupire atleti e visitatori, confermandosi non solo come elemento del bagno italiano, ma come uno degli oggetti più curiosi e discussi della vita quotidiana.

Fonte: https://www.wired.it/article/bidet-storia-oggetto-misterioso-fa-impazzire-atleti-olimpiadi-sindaco-new-york/

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