Un progetto nato per passione è riuscito a trasformare un oggetto iconico dell’animazione in un dispositivo reale e funzionante. Un creator di YouTube ha dato forma a un Pokédex capace di riconoscere i Pokémon, mostrando come creatività di un nerd nostalgico, tecnologia e un pizzico di testardaggine possano portare molto più lontano di quanto sembri. Altro che AI che gioca a Pokémon Rosso!
Un Pokédex vero che fa quasi paura da quanto è accurato
Il canale BigRig Creates ha presentato Pidexter, una replica funzionante dell’enciclopedia digitale vista nell’anime Pokémon. Non è un semplice oggetto da collezione: inquadra un Pokémon con la fotocamera integrata, lo riconosce e ne mostra la scheda completa con immagini, statistiche e persino un campione vocale.
Il sistema di riconoscimento non si affida a reti neurali o modelli addestrati localmente. Pidexter sfrutta la ricerca immagini di Google per identificare la creatura inquadrata, una soluzione che semplifica l’architettura ma richiede comunque un lavoro certosino per integrare i risultati in un’esperienza fluida e coerente.
Chi preferisce può anche cercare manualmente un Pokémon digitandone il nome, esattamente come in una vera enciclopedia.
L’hardware non è da meno. Il dispositivo monta tre schermi: un touchscreen a colori per le informazioni principali, un piccolo display monocromatico per i dati di sistema e uno schermo laterale dedicato ai testi descrittivi.
Completano la dotazione microfono, altoparlante e pulsanti fisici, che permettono di interrogare il Pokédex a voce. Il cuore del progetto è un Raspberry Pi affiancato da un microcontrollatore ESP32, una combinazione classica nel mondo maker ma qui spinta a un livello di integrazione decisamente ambizioso.
L’entusiasmo online è stato immediato, ma il creatore ha dovuto frenare le aspettative: Pidexter non potrà essere venduto. Le restrizioni sul copyright del franchise Pokémon impediscono qualsiasi commercializzazione, e anche la distribuzione open source dei file di progetto resta incerta per evitare conseguenze legali.
Pidexter non sarà mai sugli scaffali, ma ha già fatto quello che doveva: dimostrare che certi sogni da bambini, con gli strumenti giusti, si possono toccare con mano.






