Quanto tempo ci vuole per fare il giro del mondo?

Un sogno antico che sfida la fisica

Viaggiare ed esplorare l’intero pianeta è il desiderio proibito che accomuna sognatori, avventurieri e scienziati da secoli. Se nel celebre romanzo di Jules Verne l’obiettivo era compiere l’impresa in ottanta giorni, oggi la tecnologia e i moderni mezzi di trasporto hanno completamente ridefinito i limiti del tempo e dello spazio. Stabilire con esattezza quanto tempo ci vuole per fare il giro del mondo non è però così immediato come potrebbe sembrare a prima vista. La risposta corretta infatti dipende esclusivamente da una variabile fondamentale, ovvero il tipo di mezzo di trasporto che si decide di utilizzare per affrontare il viaggio.

La grande traversata a piedi

Per comprendere le reali dimensioni del nostro pianeta possiamo ipotizzare uno scenario estremo basato puramente sulla matematica e sulla fisica. Immaginiamo per un momento che esista una strada continua e perfettamente lineare che coincida esattamente con l’intera circonferenza della Terra lungo la linea dell’Equatore. Questo percorso teorico si sviluppa su una distanza complessiva di circa quarantamila e settanta chilometri. Ipotizzando che un uomo decida di percorrere l’intero tragitto interamente a piedi, camminando a una velocità media costante di circa quattro virgola otto chilometri orari e ipotizzando soprattutto che riesca a farlo senza mai fermarsi per mangiare o dormire, il calcolo diventa sbalorditivo.

Secondo uno studio scientifico pubblicato dalla BBC e ripreso dai canali di divulgazione, per chiudere il cerchio servirebbero oltre ottomila e trecento ore di cammino ininterrotto, il che equivale a circa un anno intero di viaggio: 347 giorni e 20 ore. Ovviamente nella realtà pratica questo calcolo teorico si scontra con ostacoli insormontabili, tra cui il bisogno fisiologico di riposo, le barriere geografiche invalicabili come gli oceani e le catene montuose, e le complesse restrizioni geopolitiche dei confini, trasformando l’impresa in una sfida della durata di molti anni.

Il viaggio su quattro ruote

Se decidessimo di abbandonare i nostri piedi e di metterci al volante di un’automobile le tempistiche cambierebbero in modo radicale. Ipotizzando sempre l’esistenza di una rete stradale globale e continua lungo la linea equatoriale, e supponendo di poter mantenere una velocità media costante e piuttosto elevata di centosessanta chilometri orari senza mai incappare nel traffico o in guasti meccanici, il tempo necessario si ridurrebbe drasticamente. In questo scenario ideale la vettura completerebbe la circonferenza terrestre in circa duecentocinquanta ore totali, permettendo al pilota di portare a termine l’incredibile viaggio intorno al mondo in poco più di dieci giorni di guida ininterrotta.

Il dominio dei cieli e i record storici

La vera svolta nella gestione delle distanze globali è arrivata chiaramente con lo sviluppo dell’aviazione moderna. Un comune aereo di linea che viaggia ad alta quota mantiene normalmente una velocità di crociera che oscilla tra i novecentoventicinque e i novecentosessantacinque chilometri orari. Volando a questa andatura un velivolo commerciale potrebbe teoricamente completare l’intero giro della Terra in meno di quarantadue ore totali. Nel corso della storia dell’uomo non sono mancate personalità straordinarie che hanno voluto testare sul campo questi limiti fisici organizzando spedizioni eccezionali.

Tra il 2016 e il 2017 l’ultramaratoneta francese Serge Girard è riuscito a compiere il periplo del pianeta di corsa in quattrocentotrentaquattro giorni, coprendo una distanza effettiva di oltre ventiseimila chilometri e avvalendosi inevitabilmente di voli aerei per i collegamenti oceanici. Se invece guardiamo alla pura velocità meccanica, il primato assoluto spetta allo storico aereo supersonico Concorde, che nel 1995 polverizzò ogni record precedente completando il giro del mondo in appena trentuno ore e ventisette minuti di volo.

Fonte: https://www.focus.it/cultura/curiosita/quanto-tempo-ci-vuole-per-fare-il-giro-del-mondo

Giuls

"Hai visto che occhi? E' malata. Malata di sogni." Cit. Charles Bukowski. Ebbene si sono un' anima curiosa, in cerca di mondi nuovi e prospettive inedite. Viaggio a piedi scalzi, allenando apertura mentale e creatività, esplorando gli ambiti più disparati. Giuls ;)
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